Carolina suicida a 14 anni, indagati 8 coetanei Hanno tra i 15 e i 17 anni
Lei, Carolina, la vittima, aveva solo 14 anni, e forse ricorderete la sua storia, che risale a 5 mesi fa. Bella, felice, da tutti descritta come una ragazzina solare, una sera va a Novara, ad una festa con alcuni amici. Il padre la va a prendere e la riaccompagna a casa, A Sant’Agabio, ma pochi minuti dopo essere arrivati la bambina si getta dal balcone al terzo piano della sua abitazione. Muore sul colpo.
Loro, “i presunti colpevoli”, sono 8 ragazzini, poco più che coetanei, hanno tra i 15 e i 17 anni. E per la Procura dei Minori di Torino a vario titolo hanno delle responsabilità in questa vicenda, al punto che sono stati indagati con l’accusa di di istigazione al suicidio e detenzione di materiale
pedopornografico. Formalmente, la decisione di indagare i minori sarebbe stata presa per effettuare una serie di attivita’ investigative non ripetibili. E’ stato infatti affidato al Politecnico di Torino
l’esame dell’iPhone della ragazza, per analizzarne il contenuto.
Che la ragazzina fosse finita nel mirino di bulli era cosa nota sin dai primi giorni, e le indagini avevano immediatamente rivelato che nei social network era stata attaccata duramente
Il sospetto degli investigatori è che qualcuno dei suoi “amici” avesse ripreso con il telefonino immagini private della ragazzina e le avesse poi veicolate tramite appunto i social network, ricattandola e insultandola.
Ma comeeee!!! Ci meravigliamo tanto, che una cosa così orribile possa accsdere!! Ma come!!!! non li sentite, certi genitori e sono a milioni, innaggiare ai propri figli,vantandosi della loro grande manualità con computer,i phon, i pad telefonini vari,già nelle loro mani fin dall’età di otto o dieci anni,o quant’altro di tecnologico ci possa essere in giro per il mondo!! La mia proposta è di vietare ai minori l’uso di mezzi, che anche indirettamente ,possano danneggiare terze persone!! Il divieto si riferirebbe al non acquisto dell’oggetto, se non autorizzato dai genitori stessi,così in caso di un uso……malintenzionato, la responsabilità PENALE ricadrebbe sui medesimi, essendo i figli minorenni!!! Sarebbe anche un modo, affinchè questi genitorti, così entusiasti delle capacità tec nologiche dei propri figli,di far capire loro, come si dovrebbero educarli ad affrontare la vita all’insegna del rispetto verso gli altri.
,,,,terribile,,,,,,MA HO VISTO CHE IL MOIGE …HA FATTO CAUSA A FACE BOOK…….MA NN SE NE PUO’ PIU DEL MOIGE……..SE VOGLIONO TUTELARE I MINORI…I GENITORI……CONTROLLASSERO LORO I PROFILI DEI FIGLI……….MA ..NON SI PUO’ ,,,, che LA NOSTRA VITA SIA TUTTA IN FUNZIONE DEI FIGLI DEGLI ALTRI………..IO NE HO AVUTI TRE FORTI E BRAVI…….MICA HO ROTTO L ANIMA AD ALTRI PER CRESCERLI………..